Itinerari in Maremma
La Maremma offre la possibilità di tipologie di itinerari estremamente varie e suggestive; numerosi percorsi vengono infatti creati nelle valli dei numerosi fiumi che scorrono sul territorio, nelle valli di tufo tra le vie cave e le necropoli etrusche, nei parchi protetti, nelle vicinanze del mare e sulle colline.

La bellezza della Maremma è data proprio da questa varietà dei suoi luoghi e dalla possibilità di visitarli nei modi più semplici ed efficaci, afferrando ogni movimento ed ogni particolarità dell'ambiente.
Gli itinerari proposti in questo territorio vengono vissuti da chi li percorre in un'atmosfera di intimità e profondo contatto con la natura e con la storia di questi luoghi e, in particolar modo percorrendo le vie cave e le valli tra Manciano, Pitigliano e Sovana si ha come la sensazione di tuffarsi nella storia.
Uno degli itinerari che vi proponiamo è quello che permette di toccare i paesi di Manciano, Poggio Buco, che era un antico insediamento del popolo etrusco, Pitigliano, Sovana e Sorano, attraverso le valli del fiume Fiora: il primo nome di questo corso d'acqua era Armine, successivamente, si pensa per onorare la sua sorgente e il suo percorso prese il nome di una Santa o della dea della primavera; l'elemento principale di questo percorso è senza alcun dubbio il tufo.
Numerosi ritrovamenti sul territorio testimoniano l'antica presenza e l'attività dei popoli che in passato vissero in questi luoghi; sarà quindi possibile visitare le necropoli, le grotte, le tombe e gli antichi resti di insediamenti.
Le tracce della cultura del popolo etrusco, che di questi territori fece la sua patria, sono varie e numerose, si possono infetti osservare le strutture architettoniche con le quali furono realizzate le tombe, spesso simili a case, le vie cave scavate lungo le rocce tufacee per ricavarne vie di comunicazione efficienti, cunicoli sotterranei e terrazzamenti.
La città più importante di questa parte dell'Etruria era Vulci, nella quale nacque Servio tullio, mentre per quanto riguarda le Necropoli le maggiori era no sicuramente quella di Poggio Buco, nel passato Statonia e quella di Sovana o Suana.

L'altro itinerario che intendiamo proporvi è quello attraverso i colli del fiume Albegna, il percorso attraversa i paesi di Montemerano, Saturnia, Scansano, Pereta e Magliano.
Circa mezzo secolo fa questa parte di territorio e in particolar modo il paese di Albinia era scarsamente abitata, la sua importanza era relativa alla presenza della ferrovia e sul suo territorio venivano svolte le trattative di lavoro e scambi di merci.
Sappiamo però che il fiume che scorre in queste zone,l'Albegna appunto, ebbe una grande importanza nel corso del passato; sulle sue rive infatti venne costruita la città di Calasium, nella quale nacque il re Porsenna.
Nel periodo etrusco romano, questo corso d'acqua veniva percorso per trasportare le preziose merci provenienti dall'oriente, molti di questo oggetti sono poi stati ritrovati nelle tombe, in particolare in una tomba alla quale è stato dato il nome di “Tomba degli Avori”: oggetti in oro e argento, pettini, oggetti decorati e incisi con elementi orientali e una tavoletta per scrivere realizzata in avorio, con inciso, da un lato, l'intero alfabeto greco.
Secondo alcune testimonianze l'antico popolo dei Pelsagi attraversò questo fiume e arrivò sul nostro territorio ancora prime della presenza degli Etruschi.
Anche nel territorio dell'Albegna la città più importante era Vulci, sulla costa venivano invece svolti gli scambi con la Grecia e l'Asia e di rilevante importanza per questa attività era il porto di Talamone.