Casa Piazzai a Manciano
Il palazzo signorile risale, nel suo aspetto attuale, alla fine del '500. L'abitazione è munita di due finestre con stipiti di travertino, in stile manieristico, ove sono altrettante iscrizioni, la prima delle quali ricorda il proprietario Domenico di Bartolomeo Piazai e la data 1592; al di sopra di questa una mensola di pietra serviva per attingere l'acqua con un secchio da una cisterna sottostante. Molto interessante è la lettura dei due lati della casa, che rivelano chiaramente come la parte dell'edificio che guarda la piazza sia l’ampliamento di un edificio originariamente di dimensioni minori. Questo significa che alla fine del 1500 la famiglia Piazzai estese la sua dimora a scapito del suolo pubblico occupando parte della piazza Santa Lucia, raggiungendo così il pozzo della cisterna, che in origine doveva invece essere approssimativamente al centro di essa. Tali vicende ben si inquadrano nel clima di crisi che caratterizza la comunità di Manciano in epoca medicea, probabilmente costretta, per problemi finanziari, a cedere ai cittadini più facoltosi diritti su parte delle proprietà pubbliche, evento che trova numerosi confronti sia nel centro storico di Manciano che in quello di Montemerano.
La famiglia proprietaria dell'edificio doveva essere sicuramente una delle più importanti del paese. Nel 1595 Domenico di Bastiano Piazzai era Sindaco di Manciano, e lo stesso Domenico di Bartolomeo, il cui nome compare sull'edificio, possedeva numerosi terreni ad est del paese, gli odierni poderi di Gazia e Montioli, lungo il confine della Commenda di S. Pietro.
Da altri documenti sappiamo che nel secolo successivo (1675) sotto il patronato di questa famiglia era un beneficio sotto il titolo di S. Stefano nell'altare maggiore della parrocchiale di S. Leonardo.